PEI compilato: esempi per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria
Cerchi un esempio di PEI compilato da utilizzare come riferimento per il tuo lavoro? In questa pagina trovi indicazioni operative ed esempi di Piano Educativo Individualizzato per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado.
Un PEI compilato può essere molto utile per comprendere come organizzare le diverse sezioni del documento, formulare obiettivi educativi e didattici, individuare interventi coerenti e descrivere le modalità di verifica. Non deve però essere considerato un modello da copiare integralmente.
Ogni Piano Educativo Individualizzato deve essere costruito sulla base delle caratteristiche reali dell’alunno, del suo funzionamento, delle sue potenzialità, dei suoi bisogni e del contesto scolastico nel quale è inserito.
Gli esempi presenti in questa pagina hanno quindi una finalità esclusivamente orientativa. Devono essere letti come strumenti di confronto, da adattare con attenzione alla situazione concreta.
Che cos’è il PEI PEI ICF esempi compilati
Il PEI, acronimo di Piano Educativo Individualizzato, è il documento attraverso il quale la scuola progetta il percorso educativo e didattico dell’alunno con disabilità.
Non è un semplice adempimento burocratico e non dovrebbe trasformarsi in una raccolta di formule generiche. Il PEI rappresenta il punto di incontro tra osservazione, progettazione, inclusione e valutazione.
All’interno del documento vengono definiti:
- il quadro informativo relativo all’alunno;
- gli elementi ricavati dall’osservazione;
- le risorse e le barriere presenti nel contesto;
- gli obiettivi educativi e didattici;
- gli interventi metodologici;
- gli strumenti e le strategie;
- i criteri di verifica;
- le modalità di valutazione;
- le risorse professionali necessarie;
- le forme di collaborazione tra scuola, famiglia e servizi.
La sua elaborazione coinvolge il Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione, comunemente indicato con la sigla GLO. La partecipazione della famiglia e il confronto tra le diverse figure coinvolte sono elementi fondamentali per costruire una progettazione realmente condivisa.
Il modello nazionale di PEI
Il modello nazionale di Piano Educativo Individualizzato è stato introdotto dal Decreto interministeriale n. 182 del 29 dicembre 2020 e successivamente modificato dal Decreto interministeriale n. 153 del 1° agosto 2023.
Sono previsti modelli differenti per: PEI ICF esempi compilati
- scuola dell’infanzia;
- scuola primaria;
- scuola secondaria di primo grado;
- scuola secondaria di secondo grado.
I modelli condividono una medesima prospettiva inclusiva, ma presentano adattamenti legati all’età degli alunni, all’organizzazione scolastica e alle caratteristiche dei diversi ordini di scuola.
È possibile consultare e scaricare i modelli aggiornati nella pagina ufficiale del Ministero dedicata ai decreti e ai modelli nazionali di PEI.
Prima di utilizzare un esempio di PEI compilato
Un esempio di PEI compilato può aiutare a capire come trasformare le osservazioni in obiettivi concreti. Il rischio, tuttavia, è quello di utilizzare espressioni generiche oppure di trasferire nel proprio documento obiettivi pensati per un altro alunno.
Prima di compilare il PEI è necessario osservare il bambino o il ragazzo nelle normali situazioni scolastiche:
- durante le attività individuali;
- nel lavoro in coppia o in piccolo gruppo;
- nelle attività collettive;
- nei momenti meno strutturati;
- durante l’intervallo;
- nelle transizioni tra un’attività e l’altra;
- nelle relazioni con gli adulti e con i compagni;
- nelle situazioni che richiedono autonomia;
- di fronte a richieste nuove o complesse.
L’osservazione dovrebbe permettere di riconoscere non soltanto le difficoltà, ma anche le competenze già presenti, gli interessi, le preferenze, le strategie spontanee e le condizioni che facilitano la partecipazione.
Come scrivere correttamente gli obiettivi del PEI
Gli obiettivi inseriti nel Piano Educativo Individualizzato devono essere osservabili, realistici e verificabili.
Formulazioni come “migliorare l’attenzione”, “aumentare l’autonomia” o “favorire la socializzazione” esprimono una direzione generale, ma non consentono di comprendere con precisione quale comportamento ci si aspetti dall’alunno.
È preferibile trasformare questi propositi in azioni concrete.
Per esempio, invece di scrivere:
“Migliorare l’attenzione.”
Si potrebbe scrivere:
“Mantenere l’attenzione su un’attività strutturata per dieci minuti, con un massimo di due richiami verbali da parte dell’adulto.”
Invece di scrivere:
“Aumentare l’autonomia.”
Si potrebbe indicare:
“Preparare il materiale necessario per l’attività seguendo una sequenza visiva, con il solo supporto di un richiamo verbale.”
Invece di scrivere:
“Migliorare la socializzazione.”
Si potrebbe formulare l’obiettivo nel seguente modo:
“Partecipare a un’attività in piccolo gruppo rispettando il proprio turno per almeno tre scambi consecutivi.”
La chiarezza degli obiettivi permette anche di scegliere strumenti di verifica adeguati e di valutare in modo più preciso i progressi compiuti.
Le quattro dimensioni del PEI
La progettazione del PEI si sviluppa considerando quattro dimensioni fondamentali.
Dimensione della relazione, dell’interazione e della socializzazione
Questa dimensione riguarda il modo in cui l’alunno entra in relazione con gli adulti e con i compagni, partecipa alle attività comuni, comunica i propri bisogni e gestisce le situazioni sociali.
Gli obiettivi possono riguardare:
- il rispetto del turno;
- la partecipazione a un gioco condiviso;
- la richiesta di aiuto;
- la gestione di un conflitto;
- l’accettazione della vicinanza dei compagni;
- la collaborazione in piccolo gruppo;
- il riconoscimento e l’espressione delle emozioni.
Un PEI compilato correttamente dovrebbe descrivere anche le condizioni che facilitano la relazione. Alcuni alunni, per esempio, partecipano meglio quando il gruppo è ristretto, le regole sono esplicite e l’attività è prevedibile.
Dimensione della comunicazione e del linguaggio
In questa dimensione vengono considerate la comprensione linguistica, l’espressione verbale e non verbale, la comunicazione intenzionale e l’eventuale utilizzo di strumenti di comunicazione aumentativa e alternativa.
Gli obiettivi possono riguardare:
- comprendere una consegna;
- formulare una richiesta;
- raccontare un’esperienza;
- ampliare il lessico;
- utilizzare immagini o simboli per comunicare;
- esprimere una scelta;
- comprendere messaggi legati alla vita quotidiana;
- sostenere un breve scambio comunicativo.
È importante distinguere tra la capacità di parlare e la capacità di comunicare. Un alunno può utilizzare poche parole, ma comunicare efficacemente attraverso gesti, immagini, simboli o dispositivi specifici.
Dimensione dell’autonomia e dell’orientamento PEI ICF esempi compilati
Questa dimensione comprende le autonomie personali, scolastiche, sociali e, quando necessario, motorie.
Gli obiettivi possono riguardare:
- organizzare il materiale;
- seguire una routine;
- spostarsi negli ambienti scolastici;
- utilizzare i servizi igienici;
- gestire il momento della merenda;
- iniziare un’attività;
- portare a termine una consegna;
- chiedere una pausa;
- riconoscere spazi, tempi e persone di riferimento.
L’autonomia non significa lasciare l’alunno senza aiuto. Significa predisporre sostegni adeguati e ridurli gradualmente quando la competenza diventa più stabile.
Dimensione cognitiva, neuropsicologica e dell’apprendimento
Questa dimensione riguarda i processi cognitivi e le competenze necessarie per partecipare alle attività didattiche.
Possono essere osservati:
- attenzione;
- memoria;
- capacità di imitazione;
- pianificazione;
- flessibilità;
- comprensione;
- lettura;
- scrittura;
- calcolo;
- generalizzazione;
- soluzione di problemi;
- uso delle strategie apprese.
Gli obiettivi devono essere collegati al punto di partenza dell’alunno. Una progettazione efficace non propone attività eccessivamente facili, ma neppure richieste tanto complesse da produrre continui insuccessi.
Esempio di PEI compilato per la scuola dell’infanzia
Nella scuola dell’infanzia l’osservazione assume un ruolo centrale. Il PEI deve prestare particolare attenzione alla partecipazione del bambino alle routine, al gioco, alle relazioni e alle prime forme di comunicazione e autonomia.
Tra gli obiettivi possibili possiamo trovare:
- partecipare al momento dell’accoglienza seguendo una routine visiva;
- scegliere un’attività tra due alternative;
- condividere uno spazio di gioco con uno o più compagni;
- imitare semplici azioni;
- comprendere brevi consegne accompagnate da immagini;
- esprimere bisogni attraverso parole, gesti o simboli;
- attendere per un breve periodo;
- riordinare il materiale con l’aiuto dell’adulto;
- partecipare a un’attività guidata per un tempo progressivamente maggiore.
Le attività dovrebbero essere inserite nella vita quotidiana della sezione. Il gioco, le routine, le esperienze sensoriali, la musica, il movimento e la narrazione possono diventare occasioni preziose per sostenere lo sviluppo.
Puoi consultare un esempio di PEI compilato per la scuola dell’infanzia.
Il documento proposto ha valore orientativo e deve essere confrontato con il modello nazionale attualmente in vigore.
Esempio di PEI compilato per la scuola primaria
Nella scuola primaria il PEI deve collegare gli obiettivi educativi alle esperienze didattiche quotidiane. La progettazione dovrebbe evitare una separazione rigida tra attività della classe e attività dell’alunno con disabilità.
Tra gli obiettivi possibili possiamo trovare: PEI ICF esempi compilati
- comprendere e seguire una consegna composta da due azioni;
- leggere parole o brevi frasi ad alta frequenza;
- produrre semplici testi con l’aiuto di immagini o domande guida;
- utilizzare strumenti compensativi;
- risolvere situazioni problematiche legate alla quotidianità;
- mantenere l’attenzione su un compito per un tempo concordato;
- chiedere una spiegazione o una pausa;
- collaborare con un compagno;
- preparare e riordinare il materiale scolastico;
- riconoscere e comunicare il proprio stato emotivo.
Il PEI compilato per la scuola primaria dovrebbe indicare chiaramente quali attività vengono svolte insieme alla classe, quali adattamenti vengono utilizzati e quali criteri sono adottati per verificare gli apprendimenti.
Quando possibile, è utile partire dagli stessi argomenti affrontati dai compagni, modificando il livello di complessità, la quantità di lavoro, i tempi, gli strumenti oppure la modalità di risposta.
Per un modello di riferimento è possibile consultare questo esempio di PEI compilato per la scuola primaria.
Anche in questo caso si tratta di un esempio precedente agli ultimi aggiornamenti ministeriali. Deve quindi essere utilizzato esclusivamente come riferimento e non come modello ufficiale.
Esempio di PEI compilato per la scuola secondaria di primo grado
Nella scuola secondaria di primo grado aumenta il numero delle discipline e dei docenti coinvolti. Per questo motivo è particolarmente importante che il consiglio di classe condivida obiettivi, strumenti e modalità di valutazione.
Gli interventi non dovrebbero essere affidati esclusivamente al docente di sostegno. L’inclusione dell’alunno è una responsabilità dell’intero consiglio di classe.
Gli obiettivi possono riguardare:
- individuare le informazioni principali di un testo;
- utilizzare una mappa concettuale;
- esporre un argomento attraverso parole chiave;
- pianificare il lavoro con una lista di attività;
- prendere nota dei compiti;
- rispettare le scadenze;
- utilizzare in modo funzionale gli strumenti digitali;
- partecipare a un lavoro di gruppo;
- chiedere chiarimenti;
- riconoscere situazioni di difficoltà;
- utilizzare strategie per la regolazione emotiva.
Per ciascuna disciplina è necessario chiarire il tipo di percorso seguito, gli adattamenti previsti e i criteri utilizzati per la valutazione.
Puoi consultare un esempio di PEI compilato per la scuola secondaria di primo grado.
L’esempio è proposto come documento di consultazione e deve essere adattato alle disposizioni e ai modelli attualmente vigenti.
Esempio di PEI compilato per la scuola secondaria di secondo grado
Nella scuola secondaria di secondo grado la progettazione deve prestare particolare attenzione al percorso disciplinare, all’orientamento, alle autonomie sociali e alla costruzione del progetto di vita.
Gli obiettivi possono riguardare: PEI ICF esempi compilati
- organizzare lo studio;
- individuare le informazioni essenziali;
- utilizzare mappe, formulari e strumenti digitali;
- sostenere un’interrogazione programmata;
- portare a termine un incarico;
- muoversi autonomamente negli ambienti scolastici;
- rispettare tempi e consegne;
- comunicare con compagni e adulti in modo adeguato;
- riconoscere i propri punti di forza;
- sviluppare competenze utili per il futuro formativo e lavorativo.
In questo ordine di scuola è essenziale specificare il percorso curricolare previsto e le modalità attraverso le quali verranno verificati gli apprendimenti.
Puoi consultare un esempio di PEI compilato per la scuola secondaria di secondo grado.
Il documento è un esempio storico e non sostituisce il modello nazionale aggiornato.
Facilitatori e barriere nel contesto scolastico
Il PEI non deve concentrarsi soltanto sulle difficoltà dell’alunno. Deve analizzare anche le caratteristiche del contesto che possono facilitare oppure ostacolare la partecipazione.
Una barriera può essere rappresentata da:
- un ambiente molto rumoroso;
- una consegna esclusivamente verbale;
- tempi di lavoro troppo lunghi;
- cambiamenti improvvisi;
- materiali poco accessibili;
- un numero eccessivo di stimoli;
- attività non adeguatamente strutturate;
- modalità relazionali poco prevedibili.
Un facilitatore può essere rappresentato da:
- un’agenda visiva;
- una consegna breve e accompagnata da immagini;
- l’anticipazione delle attività;
- la possibilità di svolgere brevi pause;
- un compagno con funzione di tutor;
- l’utilizzo di mappe;
- la suddivisione del compito in passaggi;
- il rinforzo positivo;
- la scelta tra due alternative;
- l’impiego di strumenti digitali accessibili.
Individuare barriere e facilitatori permette di intervenire sul contesto, evitando di attribuire ogni difficoltà esclusivamente all’alunno.
Strategie didattiche da inserire nel PEI
Le strategie devono essere coerenti con gli obiettivi individuati. Non è sufficiente elencare metodologie generiche: bisogna spiegare come verranno utilizzate. PEI ICF esempi compilati
Tra le strategie più frequenti troviamo:
- didattica laboratoriale;
- apprendimento cooperativo;
- tutoring tra pari;
- utilizzo di supporti visivi;
- anticipazione delle attività;
- modellamento;
- analisi del compito;
- rinforzo positivo;
- semplificazione linguistica;
- utilizzo di mappe concettuali;
- tempi di lavoro brevi e progressivi;
- alternanza tra attività impegnative e attività motivanti;
- strumenti di comunicazione aumentativa e alternativa;
- tecnologie assistive.
Le strategie devono essere condivise tra i docenti. Se ogni insegnante utilizza modalità completamente diverse, l’alunno può avere maggiori difficoltà a comprendere richieste e aspettative.
Come verificare gli obiettivi
Ogni obiettivo dovrebbe essere accompagnato da criteri di verifica comprensibili.
La verifica può considerare:
- la frequenza con cui il comportamento si presenta;
- il tempo durante il quale l’alunno mantiene una competenza;
- il numero di risposte corrette;
- il tipo di aiuto necessario;
- i contesti nei quali la competenza compare;
- la capacità di utilizzare quanto appreso in situazioni differenti.
È utile precisare se l’alunno svolge il compito:
- in autonomia;
- con un aiuto gestuale;
- con un suggerimento verbale;
- con un modello;
- con un supporto visivo;
- con una guida fisica parziale o completa.
La valutazione deve documentare il percorso compiuto. Non serve soltanto a stabilire se l’obiettivo sia stato raggiunto, ma anche a comprendere quali strategie abbiano funzionato e quali modifiche siano necessarie.
Errori da evitare nella compilazione del PEI
Uno degli errori più frequenti consiste nel copiare obiettivi da un altro documento senza verificarne l’adeguatezza.
Altri errori comuni sono: PEI ICF esempi compilati
- utilizzare frasi troppo generiche;
- descrivere soltanto le difficoltà;
- inserire un numero eccessivo di obiettivi;
- formulare obiettivi non osservabili;
- proporre attività scollegate dalla vita della classe;
- affidare l’intera progettazione al docente di sostegno;
- non indicare gli strumenti di verifica;
- utilizzare sempre lo stesso livello di aiuto;
- trascurare gli interessi dell’alunno;
- confondere una diagnosi con la descrizione del funzionamento;
- considerare il PEI un documento definitivo e immutabile.
Il PEI deve essere monitorato e, quando necessario, modificato. Una progettazione individualizzata efficace cambia insieme all’alunno e al contesto.
Un PEI compilato non è un PEI da copiare
Consultare esempi di PEI compilati può aiutare docenti e famiglie a comprendere la struttura del documento e a trovare modalità più chiare per descrivere obiettivi, strategie e verifiche.
L’esempio, tuttavia, deve restare un punto di partenza.
Due alunni con la stessa diagnosi possono avere competenze, difficoltà, interessi e bisogni completamente differenti. Per questa ragione non esiste un PEI standard valido per tutti.
La qualità di un Piano Educativo Individualizzato non dipende dalla quantità di pagine compilate, ma dalla capacità di descrivere un percorso possibile, coerente e realmente utile alla partecipazione dell’alunno.
Domande frequenti sul PEI compilato
È possibile copiare un esempio di PEI già compilato?
Un esempio può essere utilizzato per comprendere la struttura del documento e il modo in cui formulare gli obiettivi. Non dovrebbe essere copiato integralmente, perché ogni PEI deve essere costruito sulle caratteristiche specifiche dell’alunno.
Chi compila il PEI?
Il PEI viene elaborato e approvato dal Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione. Partecipano al processo i docenti, la famiglia, le figure professionali coinvolte e gli altri soggetti previsti dalla normativa.
Il PEI riguarda soltanto il docente di sostegno?
No. Il PEI riguarda l’intera comunità scolastica e la sua attuazione è responsabilità di tutti i docenti della classe o della sezione. Il docente di sostegno opera in contitolarità e favorisce il coordinamento delle azioni inclusive.
Quanti obiettivi bisogna inserire?
Non esiste un numero uguale per tutti. È preferibile individuare pochi obiettivi significativi, realistici e verificabili, anziché compilare lunghe liste difficili da realizzare e monitorare.
Il PEI può essere modificato durante l’anno?
Sì. Il PEI è sottoposto a verifiche periodiche e può essere aggiornato quando cambiano i bisogni dell’alunno, le condizioni del contesto o le strategie educative.
Dove si trovano i modelli ufficiali aggiornati?
I modelli nazionali aggiornati per i diversi ordini di scuola sono disponibili sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito, nella sezione dedicata all’inclusione e al nuovo PEI.
Conclusioni PEI ICF esempi compilati
Un PEI efficace nasce dall’incontro tra osservazione, competenza professionale, collaborazione e conoscenza dell’alunno.
Gli esempi di PEI compilati possono offrire spunti utili, ma la parte più importante del lavoro consiste nel trasformare le caratteristiche e i bisogni del singolo alunno in obiettivi concretamente perseguibili.
Il documento dovrebbe aiutare la scuola a creare condizioni di partecipazione, apprendimento e benessere. Non deve limitarsi a descrivere ciò che l’alunno non riesce ancora a fare, ma deve indicare quali sostegni, strumenti e opportunità possano permettergli di progredire.
Per consultare altri materiali, approfondimenti e strategie dedicate alla scuola e all’inclusione visita Didattica Persuasiva.
Fonti e collegamenti utili:
Esempi compilati per ogni ordine e grado:
- Scarica l’esempio di PEI compilato per la scuola dell’infanzia
- Scarica l’esempio di PEI compilato per la scuola primaria
- Scarica l’esempio di PEI compilato per la scuola secondaria di primo grado
- Scarica l’esempio di PEI compilato per la scuola secondaria di secondo grado
Aggiungerei anche il collegamento ufficiale, perché gli esempi precedenti sono documenti orientativi e potrebbero non corrispondere ai modelli più recenti:
Spero questo articolo possa esserti stato d’aiuto.
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