RICONOSCIMENTO DELLA DISABILITÀ

Nuovo iter per il procedimento di riconoscimento della disabilità

L’art. 5 del decreto 66, concernente l’ accertamento medico-legale della disabilità in età evolutiva e la valutazione del Profilo di Funzionamento, contiene una delle maggiori novità del decreto: la modifica radicale della formulazione originaria della norma che attribuiva alla commissione medico-legale sia la funzione di accertamento sia quella di valutazione dei bisogni educativi e delle conseguenti risorse per l’alunno.

Adesso si mantiene la distinzione netta sia per i compiti che per la composizione delle due commissioni:

1. quella medico-legale dell’INPS, per l’ accertamento della disabilità

2. quella dell’Unità di Valutazione Multidisciplinare (UVM) dell’ASL integrata dalla famiglia e da un docente della scuola per la redazione del Profilo di Funzionamento (che integra la vecchia Diagnosi funzionale e il Profilo Dinamico Funzionale).

La domanda per l’accertamento della disabilità in età evolutiva deve essere presentata all’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS).

Nel caso in cui gli accertamenti riguardino persone in età evolutiva, le commissioni mediche sono composte da un medico legale, che assume le funzioni di presidente, e da due medici specialisti, scelti fra quelli in pediatria, in neuropsichiatria infantile o nella specializzazione inerente la condizione di salute del soggetto. Tali commissioni sono integrate da un assistente specialistico o dall’operatore sociale, individuati dall’ente locale, nonché dal medico INPS.

Successivamente all’accertamento della condizione di disabilità, è redatto un profilo di funzionamento secondo i criteri del modello bio‐psico‐sociale della Classificazione

Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF) adottata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ai fini della formulazione del progetto individuale, nonché per la predisposizione del Piano Educativo Individualizzato (PEI).

Il profilo di funzionamento, che ricomprende la diagnosi funzionale e il profilo dinamico ‐ funzionale, come modificato dal presente decreto, è redatto dall’unità di valutazione multidisciplinare composta da:

a) un medico specialista o un esperto della condizione di salute della persona;

b) uno specialista in neuropsichiatria infantile;

c) un terapista della riabilitazione;

d) un assistente sociale o un rappresentante dell’Ente locale di competenza che ha in carico il soggetto.

 

Il profilo di funzionamento:

a) è il documento propedeutico e necessario alla predisposizione del Progetto Individuale e del PEI;

b) definisce anche le competenze professionali e la tipologia delle misure di sostegno e delle risorse strutturali necessarie per l’inclusione scolastica;

c) è redatto con la collaborazione dei genitori del bambino con disabilità, nonché con la partecipazione di un rappresentante dell’amministrazione scolastica, individuato preferibilmente tra i docenti della scuola frequentata;

d) è aggiornato al passaggio di ogni grado di istruzione, a partire dalla scuola dell’infanzia, nonché in presenza di nuove e sopravvenute condizioni di funzionamento della persona. 

 

In sintesi l’iter procedurale è il seguente:

1. I genitori, probabilmente sempre tramite il medico di famiglia e la procedura informatica dell’INPS, fanno richiesta per la visita di accertamento della disabilità all’INPS .

2. Entro 30 giorni l’INPS comunica la data della visita.

3. Quando l’accertamento di disabilità riguarda persone in età evolutiva (cioè minori), le commissioni medico-legali sono così costituite:

  • un medico legale che le presiede;
  • due medici specialisti scelti tra pediatra , neuropsichiatra infantile o specialista della condizione di salute del richiedente (novità di questo decreto);
  • un assistente specialistico o un operatore sociale individuati dall’ente locale;
  • un medico dell’INPS;
  • un esperto per ciascuna delle associazioni ANMIC, UIC, ENS e ANFFAS.

4. La famiglia trasmette la certificazione di disabilità, redatta sulla base dell’ ICD:

  • dall’Unità di Valutazione Multidisciplinare dell’ASL di residenza, per la redazione del Profilo di Funzionamento secondo l’ICF;
  • al Comune di residenza per la predisposizione del Progetto individuale
  • alla Scuola, per la redazione del PEI.

Con un ulteriore decreto del Ministro della salute, di concerto con i Ministri del MIUR, del lavoro e delle politiche sociali, dell’economia e delle finanze, sentito l’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica, verranno definite le linee guida contenenti:

a) i criteri, i contenuti e le modalità di redazione della certificazione di disabilità in età evolutiva, secondo la Classificazione Statistica Internazionale delle Malattie e dei Problemi Sanitari Correlati (ICD) dell’OMS;

b) i criteri, i contenuti e le modalità di redazione del Profilo di funzionamento, secondo la classificazione ICF dell’OMS.

Positivo il fatto che il riconoscimento della disabilità e la costruzione del profilo di funzionamento dell’alunno vengano ora ricondotti ai criteri dell’ICF, uno strumento scientifico internazionale che dovrebbe consentire una più puntuale definizione del profilo di funzionamento delle persone.

Secondo l’ICF, che finalmente viene attuato dopo essere stato per anni oggetto di discussione, in primis c’è il corpo del soggetto, con i suoi comportamenti, le sue competenze, la partecipazione sociale. Siamo di fronte ad una visione della persona globale e sistemica, dove giocano un ruolo importante i contesti, la famiglia, i compagni.

Far entrare il modello ICF è un grande passo in avanti, che richiederà sicuramente uno sforzo enorme da parte della sanità e della scuola, che non hanno ancora confidenza con tale modello.

Anche per questo punto si sta attendendo un decreto attuativo, che indichi le linee guida per l’attuazione dettagliata di quanto previsto, nel momento in cui il profilo di funzionamento sostituirà la diagnosi funzionale ed il profilo dinamico funzionale (l’entrata in vigore è stabilita nel 2019) .

Sperando che nel frattempo venga attuato un programma di aggiornamento sull’ICF e sul Profilo di Funzionamento non solo del personale scolastico, ma anche socio-sanitario, senza il quale la norma rimarrebbe di difficile applicazione.

 

Fonte: come-ottenere-la-certificazione-di-disabilità.pdf (32 download) .

 

RISORSE CONSIGLIATE PER TE: CHE COSA È IL PROFILO DI FUNZIONAMENTO.

Se hai voglia di confrontarti con me contattami pure sulla mia pagina Facebook: DIDATTICA PERSUASIVA

Buon lavoro! 🙂

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