REGOLE E CAPRICCI

REGOLE E CAPRICCI

Questa settimana abbiamo il piacere di avere come ospite, la nostra collega e amica Dott.ssa Petrignani Federica Psicopedagogista e Direttrice del centro Pedagogico – La Lanterna. 

La Pedagogista ci parlerà attraverso un suo articolo, dell’importanza delle regole e della loro gestione. Buona lettura.

 REGOLE E CAPRICCI

Titolo originale: Il diritto di essere sé stessi: piccole regole per una libera espressione. REGOLE E CAPRICCI

I bambini, in quanto persone, hanno bisogno di regole.

Le regole fanno parte della vita, sia a livello sociale che naturale e insegnare la capacità di limitarsi e gestire la frustrazione è parte integrante del percorso educativo.

Non si tratta di reprimere o non permettere la libera espressione, ma di far si che l’individualità possa essere incanalata in modo corretto senza diventare per questo una limitazione per il prossimo. 

Vediamo come è giusto introdurre e gestire questo aspetto spesso delicato e complesso dell’educazione di un bambino. REGOLE E CAPRICCI

 REGOLE E CAPRICCI

Credo, innanzitutto, che le regole debbano essere poche, ma comunicate in modo chiaro e sintetico e sempre concordate precedentemente dalla coppia genitoriale. REGOLE E CAPRICCI

 REGOLE E CAPRICCI

Non è necessario un lungo elenco di divieti e norme sarà preferibile avere poche e semplici indicazioni di comportamento. 

REGOLE E CAPRICCI

Inoltre, aspetto importantissimo, devono per forza di cose essere coerenti con i nostri comportamenti: ad esempio, non chiederemo a nostro figlio di mangiare seduto se siamo soliti mangiare in piedi o di fronte alla televisione, il nostro esempio rimane sempre l’aspetto più importante ed il fattore decisivo nel processo di imitazione e crescita.

Ricordiamo che la creatività ed il gioco sono il linguaggio dei bambini, per cui sarà spesso più semplice per noi far comprendere alcuni concetti ricorrendo al linguaggio fantastico: ad esempio inventando una storia per spiegare l’importanza di lavarsi i denti dopo aver mangiato, piuttosto che imporlo senza troppi giri di parole.

Eccedere in spiegazioni astratte e irrazionali non porta a nulla di positivo, il linguaggio deve essere adatto all’età del bambino senza forzature o desiderio di adultizzarlo precocemente.

Cosa fare di fronte al così detto capriccio?

Innanzitutto dobbiamo sempre distinguere fra bisogno e desiderio e rimanere fermi e sicuri senza possibilmente alzare la voce.

L’aspetto più importante che va considerato quando ci troviamo di fronte a comportamenti del genere è di non stigmatizzarli e di non esprimere pareri negativi, il rinforzo positivo è molto più efficace della punizione o del rimprovero.

 

Dobbiamo sempre avere presenti quelle che sono le necessità ed i tempi soggettivi del fanciullo: se ad esempio ci troviamo di fronte ad un bambino molto agitato probabilmente sarà preferibile trascorrere molto tempo a giocare all’aria aperta per permettergli di sfogare le sue energie, piuttosto che guardare la televisione e pretendere calma e silenzio.

I bambini hanno tempi diversi dall’adulto, la lentezza nel fare è associata al  bisogno di sperimentare ed apprendere, avere routine giornaliere ben chiare che  scandiscano la giornata potrà rivelarsi molto utile per la serenità di tutti.

In conclusione:

dobbiamo eliminare il più possibile i nostri sensi di colpa e le nostre proiezioni e stabilire un rapporto di fiducia volti all’attenzione del bambino. Rispettare i suoi tempi e del vivere in una società nella quale tutti hanno il diritto di essere sé stessi.

 

Ringrazio personalmente la Dott.ssa Petrignani Federica per il suo prezioso contributo su questo tema ed invito tutti alla lettura del suo blog: Centro Pedagogico – La lanterna.

 

SCARICA L’ARTICOLO IN PDF DAL LINK SOTTO!  REGOLE-E-CAPRICCI.pdf (1929 download)

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IO SONO DALL’ALTRA PARTE DELLA RETE. Buon lavoro.

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2 Comments
  1. Maria Concetta Sambuco

    Help…. il mio nipotino (Luigi 22 mesi) butta tutto dal balcone! Ho canalizzato questo suo “gioco” con un canestrino…Soliti chiarimenti del tipo…” Se butti dal balcone …cade sul cane (che lui adora) e si fa male” Cosa posso fare?????

  2. Ciao Maria il comportamento del bambino è tipico di quell’età nulla di allarmante. La soluzione che hai adottato del canestrino è molto intelligente ma eviterei di inserire la storia del cane, l’unico consiglio che sento di darti è l’utilizzo di una rete per balconi (ce ne sono di molto belle anche floreate o decorate con foglie) per proteggere le inferiate dalla possibilità che il bambino lasci cadere oggetti, evitando anche possibili reclami dai passanti sottostanti. Un abbraccio.

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