SPIEGARE LA DISABILITÀ

SPIEGARE LA DISABILITÀ

In questo articolo suggerirò 10 film da mostrare agli studenti per sensibilizzarli al tema della disabilità e della diversità (DSA) e spiegare, attraverso differenti storie, quanto la disabilità possa diventare risorsa se opportunamente  sostenuta e bilanciata con i giusti mezzi o diventare ostacolo e sofferenza se accolta con indifferenza e pregiudizi.

 

1. La teoria del tutto. SPIEGARE LA DISABILITÀ

La teoria del tutto racconta la storia del più grande e celebrato fisico della nostra epoca, Stephen Hawking, e di Jane Wilde, la studentessa di Arte di cui si è innamorato mentre studiavano insieme a Cambridge negli anni 60. SPIEGARE LA DISABILITÀ

All’età di 21 anni, Stephen Hawking, brillante studente di cosmologia, è stato colpito da una malattia terminale per la quale, secondo le diagnosi dei medici, gli sarebbero rimasti 2 anni di vita. Stimolato però all’amore della sua compagna di studi a Cambridge, Jane Wilde, arrivò ad essere chiamato il successore di Einstein, oltre a diventare un marito e un padre dei loro tre figli.

Durante il loro matrimonio allo stesso modo in cui il corpo di Stephen si indeboliva, dall’altro lato la sua fama accademica saliva alle stelle. Il professor Stephen Hawking è uno dei più famosi scienziati della nostra epoca e autore del bestseller “A Brief History of Time“, che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo. (by Coming Soon)

l film è basato sulle memorie di Jane Hawking “Travelling to Infinity: My Life with Stephen

 

La teoria del tutto

 

Non ci dovrebbero essere limiti alla ricerca umana.
Siamo tutti diversi. E per quanto la vita possa sembrare cattiva, c’è sempre qualcosa che si può fare e riuscirci.

Finché c’è vita, c’è speranza. 

Stephen Hawking

SPIEGARE LA DISABILITÀ

 

2. Io sono Mateusz.

È la storia sorprendente di Mateusz, affetto da una grave paralisi cerebrale, diagnosticata come ritardo mentale, quindi ostacolo insormontabile alla comunicazione del bambino con il resto del mondo. Dopo 25 anni si scoprirà che Mateusz è perfettamente in grado di intendere e di volere.

SPIEGARE LA DISABILITÀ

Io sono Mateusz

 

Il film trova il modo giusto per raccontare una vita ingiusta. E apre una porta al sorriso

Marianna Cappi

 

3. Stelle sulla terra.

Ishaan Nandkishore Awasthi è un bambino di otto anni con grandi difficoltà a scuola. Ripete la terza classe e ogni materia rappresenta un problema. Dopo un incontro con gli insegnanti, i genitori decidono di iscrivere il bambino in un collegio dove diventa amico di Rajan Damodran, il migliore studente della classe. SPIEGARE LA DISABILITÀ

Anche nel nuovo istituto il bambino non riesce però a fare progressi, fino all’arrivo di un nuovo maestro di arte, Ram Shankar Nikumbh o “Nikumbh Sir“. Il docente si rende subito conto che Ishaan è affetto da dislessia e contemporaneamente rimane profondamente colpito dalla creatività e dal talento che il bambino dimostra nel disegno.

Decide dunque di prendersi personalmente cura del bambino. Gli fa imparare a leggere e scrivere e indice una gara di pittura per tutta la scuola. Ishaan fa un bellissimo disegno e arriva per secondo, e finalmente sul suo viso è stampato un sorriso. (by Coming Soon)

 

STELLE SULLA TERRA

 

Sulla nostra terra sono spuntate piccole stelle che con la loro luce hanno illuminato il mondo perché sono riuscite a farci guardare le cose con i loro occhi. Quelle stelle pensavano in maniera diversa e le persone vicine non le accettavano e le hanno ostacolate. Ma loro ne sono uscite vincenti , al punto che il mondo è rimasto a bocca aperta.

Stelle sulla terra.

 

4. Quasi amici. SPIEGARE LA DISABILITÀ 

A seguito di un gravissimo incidente di parapendio, Philippe, ricco aristocratico, assume come aiuto domestico Driss, un giovane di periferia appena uscito dal carcere. In breve, la persona meno adatta per il lavoro.

I due vanno a vivere insieme, così come potrebbero fare Vivaldi e il gruppo Earth, Wind & Fire. Due mondi si scontreranno, per dare poi vita, però, ad un’amicizia pazzesca, divertente e forte: inaspettatamente si creerà un rapporto unico e intoccabile.

 

quasi amici

 

Driss: Se succede a me, io mi sparo.

Philippe: Anche questo è difficile per un tetraplegico.

 

 

5. Il discorso del re. SPIEGARE LA DISABILITÀ

il-discorso-del-re-trama-colonna-sonora-e-curiosita-sul-film-di-canale-5-min

 

Duca di York Duca di York e secondogenito di re Giorgio V, Bertie è afflitto dall’infanzia da una grave forma di balbuzie che gli aliena la considerazione del padre, il favore della corte e l’affetto del popolo inglese.

Figlio di un padre anaffettivo e padre affettuoso di Elisabetta (futura Elisabetta II) e Margaret, Bertie è costretto suo malgrado a parlare in pubblico e dentro i microfoni della radio, medium di successo degli anni Trenta. Sostituito il corpo con la viva voce, il Duca di York deve rieducare la balbuzie, buttare fuori le parole e trovare una voce.

Lo soccorrono la devozione di Lady Lyon, sua premurosa consorte, e le tecniche poco convenzionali di Lionel Logue, logopedista di origine australiana. Tra spasmi, rilassamenti muscolari, tempi di uscita e articolazioni più o meno perfette, Bertie scalzerà il fratello “regneggiante“, salirà al trono col nome di Giorgio VI e troverà la corretta fonazione dentro il suo discorso più bello. 

Quello che ispirerà la sua nazione guidandola contro la Germania nazista.

SPIEGARE LA DISABILITÀ

 

Sono un setaccia sassi, ho un setaccio di sassi setacciati ed uno di sassi non setacciati, perché sono un setaccia sassi.

Lionel

 

6. Mi chiamo Sam. SPIEGARE LA DISABILITÀ

Sam è il padre di una bambina e la sua  bambina e la sua intelligenza è proprio quella di un bambino di sette anni. Significa che sua figlia, fra poco, sarà più matura di lui.

La bimba gli viene tolta dagli assistenti sociali ed è affidata a una famiglia “normale”. Ma Sam decide di non arrendersi e di combattere la dura battaglia col sistema per riavere la figlia. Lo aiuterà l’avvocatessa Michelle Pfeiffer, a sua volta madre… provata.

Il film non si vergogna di rappresentare la vicenda in chiave sociale ma soprattutto sentimentale.

 

mi chiamo sam

 

I tuoi sogni devono sempre volare alto, Lucy.

Sam Dawson

 

 

7. Adam. SPIEGARE LA DISABILITÀ

A 29 anni, dopo la morte del padre, Adam Raki è solo al mondo. Appassionato di astronomia, lavora come ingegnere dedito allo sviluppo dell’elettronica di una fabbrica di giocattoli, e non ha rapporti sociali con alcuno eccetto Harlan, vecchio amico del padre.

Un giorno, nel piccolo condominio di Manhattan nel quale vive da sempre, arriva Beth Buchwald, un’affascinante insegnante che sta cercando di iniziare una carriera nella letteratura per ragazzi. Ha appena terminato una relazione durata anni, ed è subito attratta da Adam che pur ricambiando interesse si comporta in maniera molto strana.

Beth supera le inevitabili titubanze e tra i due nasce una tenera amicizia che, col passare del tempo si trasformerà in amore.

Adam le spiega che le singolarità del suo carattere hanno un nome: sindrome di Asperger, un disturbo caratterizzato da una leggera forma di autismo ad alta efficienza, che non compromette la vita lavorativa e la comunicazione verbale ma conferisce un’apparente mancanza di empatia e soprattutto una serie di difficoltà nell’interazione sociale con risvolti talvolta buffi e imbarazzanti.

 

adam

 

Il libro per bambini che preferisco parla di un piccolo principe arrivato sulla terra da un asteroide molto lontano. Qui incontra un pilota il cui aereo è precipitato nel deserto. Il piccolo principe insegna al pilota molte cose, soprattutto sull’amore. Mio padre diceva sempre che io ero il piccolo principe ma, dopo aver conosciuto Adam, ho capito che sono sempre stata il pilota!

Beth

 

 

8. Il mio piede sinistro. SPIEGARE LA DISABILITÀ

 

Dublino, anni Trenta. Nasce Christy Brown, un bambino cerebroleso. Il padre è un iroso frequentatore di pub e la madre ha passato quasi tutta la vita incinta. Il bambino sembra non avere speranze, ma un giorno riesce a scrivere qualcosa tenendo un gesso fra le dita del piede sinistro (scrive “mamma”).

Da quel momento tutta la sua vita sarà un progredire, intellettuale e della volontà. Diventa pittore e addirittura scrittore di successo. Ma nel frattempo quali sofferenze… Si innamora non riamato ma alla fine vince anche quella lotta.

Almeno due scene sono da “memoria sentimentale” del cinema: quando si prepara il cemento per costruirsi una stanza e quando riesce, con enorme sforzo, a regalare un fiore alla donna che ama. Una menzione al regista esordiente e a Day Lewis, premio Oscar, meritato. (by coming soon)

 

 

il-mio-piede-sinistro-scena

 

Le sofferenze del corpo non sono nulla in confronto alle sofferenze del cuore.

Signora Brown

 

 

 

9. L’ottavo giorno.

L’ottavo giorno della Creazione, il Signor fece le sue cose migliori, probabilmente perché il settimo si riposò. Quel giorno creò i suoi angeli più belli e ce li accostò con l’inganno, facendoci credere che fossero stupidi.

L’ottavo giorno” racconta la storia dell’incontro di un ragazzo down con un uomo normale. Entrambi, alla fine, ottengono ciò che vogliono: il primo la madre, il secondo i figli.

Entrambi non sopportano la solitudine e l’abbandono da parte delle persone amate; entrambi spezzano la routine di una vita divenuta ormai insopportabile, per cercare di ricostruirne un senso ricongiungendosi alla propria famiglia, ed entrambi vengono rifiutati dalla vita stessa fino al momento in cui tutte le sovrastrutture crollano per lasciar spazio a una liberatoria quanto insospettabile semplicità.

È un film da cui è difficile prendere le distanze a causa dell’alto tasso di emozioni, eppure può delineare un mondo di esseri umani migliori, e se per operare un tale miracolo è necessario inzupparlo di lacrime, non è così biasimevole, almeno non più dello scomodo imbarazzo di certe scene. (by coming soon)

 

l'ottavo giorno

 

Io preferisco le donne perché non prudono quando le baci.

Georges

 

 

10. Forrest Gump. SPIEGARE LA DISABILITÀ

Nato e cresciuto in un paesino dell’Alabama, Forrest Gump, che alla scarsa intelligenza accoppia la generosità del cuore, riesce a laurearsi perché è un campione di corsa, diventa un eroe in Vietnam, fa i miliardi, per caso, con la pesca dei gamberi, diventa una specie di guru, è ricevuto da tre presidenti alla Casa Bianca, sempre per caso provoca lo scandalo Watergate, dopo anni di attesa sposa il suo grande amore che gli dà un figlio e muore di qualcosa che assomiglia all’Aids.
 
Tratto dal romanzo di Winston Groom che è stato sottoposto a un lavaggio hollywoodiano è un film che, come scrisse un critico americano, non ti fa pensare ma sentire, oppure ti fa pensare al modo con cui si sente. Bravissimo T. Hanks, idiota gentile anche nei minimi dettagli.
 
Efficaci gli effetti speciali con nuove tecniche di editing digitale che consentono a R. Zemeckis di inserire Hanks in vecchi telegiornali accanto a Nixon, Kennedy, Johnson, John Lennon e di moltiplicare le comparse davanti al Lincoln Memorial di Washington. 6 Oscar: film, regia, attore protagonista, sceneggiatura, effetti speciali, montaggio.

 

FORREST GUMP

 

Non permettere mai a nessuno di dirti che è migliore di te, Forrest. Se Dio avesse deciso che fossimo tutti uguali, avrebbe dato a tutti un apparecchio alle gambe.

Signora Gump

 

 

RISORSE CONSIGLIATE PER TE: SINDROME DI ASPERGER SPIEGATA IN 6 PUNTI.

Se hai voglia di confrontarti con me contattami pure sulla mia pagina Facebook: DIDATTICA PERSUASIVA.

BUON LAVORO!

Corso di COMUNICAZIONE EFFICACE IN CLASSESPIEGARE LA DISABILITÀ

 

 

Sull'autore
8 Comments
  1. Antonio Quarta

    Sono un insegnante di sostemo

  2. Alessandra

    Sicuro di poter definire un dsa come disabile ?

  3. Buon giorno anche a te Alessandra, qui la Disabilità è intesa come “diversità” l’ho espressa chiaramente nella premessa. Ciao a presto.

  4. Ilaria

    Mi aspettavo di trovare nei 10 film anche “rain man” e se si parla di disabilita psichica sono suggestivi anche “shine” sulla schizofrenia e “a beautiful mind”. Più vecchio anche “the elefant man”
    .anche il cinema italiano ha dato il suo contributo con un film in cui kim rossi Stuart era padre di un bimbo disabile e forse ce n’è uno anche con alessandro Gassman sempre sul rapporto genitori-figli disabili (non ricordo i nomi). Saluti, Ilaria

  5. Erica

    Considerare balbuzie e dsa come disabilità intesa come diversità… io fossi in lei tornerei a studiare.

  6. Buon giorno Enrica, la disabilità e le balbuzie non sono intese in questo articolo come disabilità, la questione è chiarita sin dalle prime righe dell’articolo in cui spiego che i miei suggerimenti riguarderanno sia la disabilità che la diversità (i DSA sono una diversità neurobiologica/neurodiversità dunque rientrano a pieno titolo in ciò che ho affermato – le balbuzie invece nella semplice diversità). La questione che solleva (DSA/Disabilità) è approfondita e ulteriormente spiegata in molti altri articoli che può trovare sempre nella stessa categoria.

    Io se fossi in lei prima di lasciare commenti su altri articoli li leggerei più attentamente e mi ricorderei delle buone maniere.

    Buone cose a presto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

cancella il moduloInvia