DIDATTICA PERSUASIVA

RUOLI E COMPITI DELL’INSEGNANTI DI SOSTEGNO.

 RUOLI E COMPITI DELL’INSEGNANTI DI SOSTEGNO.

In questo articolo andiamo a vedere quali siano i ruoli e compiti dell’insegnante di sostegno e quali siano le informazioni fondamentali che debba conoscere per muoversi con sicurezza all’interno del proprio ambito di competenza.   

 

Titolarità

Il docente di sostegno è docente della classe e ne è contitolare. Per questa ragione partecipa a tutte le riunioni del consiglio di interclasse o di classe, alle riunioni di programmazione, agli incontri con i genitori o con i rappresentanti e agli scrutini di tutti gli alunni della classe di cui è titolare.

 

Orario servizio

L’orario dell’insegnante di sostegno è uguale a quello dei docenti dell’ordine di scuola di servizio. Scuola dell’infanzia: 25 ore settimanali. Scuola primaria: 22 ore settimanali + 2 ore di programmazione settimanale. Scuola secondaria di primo grado: 18 ore settimanali.

La distribuzione interna dell’orario va concordata con i colleghi e approvata dal consiglio di classe o interclasse.

RUOLI E COMPITI DELL’INSEGNANTI DI SOSTEGNO

Gruppo di lavoro sull’handicap operativo (GLH)

Nel mese di ottobre il Dirigente Scolastico fissa gli appuntamenti per il GLH con il referente ASL che segue i casi.

La segreteria della scuola avviserà tramite lettera i docenti di sostegno, i docenti curricolari coinvolti e le famiglie. Potrebbe essere necessario invitare un professionista privato su scelta della famiglia.

Al GLH partecipa, oltre al docente di Sostegno, il coordinatore di classe e il segretario del Consiglio di Classe (ins. sostegno e due docenti per la scuola primaria), i genitori dell’alunno e gli specialisti del servizio di neuropsichiatria infantile o del centro medico-riabilitativo presso cui l’alunno è seguito.

In occasione di questo primo incontro potrebbe essere utile concordare la data del secondo incontro per procedere alla verifica finale del PEI.

In seguito al GLH l’insegnante di sostegno stende un verbale dell’incontro. Tale verbale andrà consegnato nell’Ufficio del Dirigente. Gli insegnanti curricolari saranno informati circa gli argomenti discussi e le decisioni eventualmente prese nel successivo Consiglio di sezione/classe.

 

Incontri con i genitori. RUOLI E COMPITI DELL’INSEGNANTI DI SOSTEGNO

L’insegnante di sostegno gestisce i rapporti con la famiglia, costruendo un rapporto di fiducia e scambio, mirato alla restituzione di una immagine dell’alunno che ne comprenda le difficoltà, ma soprattutto le potenzialità e le risorse, in una prospettiva che guarda ad un futuro di autonomia e di persona adulta.

Nella sua attività punta anche a riconoscere e ad attivare le risorse della famiglia, per una collaborazione e condivisione di obiettivi educativi e strategie.

La convocazione della famiglia da parte dell’insegnante di sostegno va effettuata previa informazione al coordinatore di classe.

 

Diagnosi Funzionale

Per diagnosi funzionale si intende la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psicofisico dell’alunno in situazione di handicap e deve tenere particolarmente conto delle potenzialità registrabili.

Questo documento viene redatto dall’unità multidisciplinare (medico specialista nella patologia segnalata, dallo specialista in neuropsichiatria infantile, dal terapista della riabilitazione, dagli operatori sociali in servizio presso la unità sanitaria locale).

La Diagnosi Funzionale è il punto di partenza per la stesura del Profilo Dinamico Funzionale.

Mette in evidenza le potenzialità dei soggetti negli ambiti:

– cognitivo

– affettivo-relazionale

– linguistico

– sensoriale

– motorio-prassico

– neuropsicologico

– autonomia personale e sociale

Contiene tutti gli elementi necessari per accedere agli interventi educativi, assistenziali e di sostegno previsti e deriva dall’acquisizione di elementi clinici psico-sociali.

La Diagnosi Funzionale deve essere redatta in tempo utile per l’assegnazione delle forme di sostegno previste per l’anno scolastico successivo.

È soggetta al segreto d’ufficio.

RUOLI E COMPITI DELL’INSEGNANTI DI SOSTEGNO

Profilo Dinamico Funzionale RUOLI E COMPITI DELL’INSEGNANTI DI SOSTEGNO

Il PDF, secondo il DPR del 24 febbraio 1994, descrive in modo analitico i possibili livelli di risposta dell’alunno in situazione di handicap riferiti alle relazioni in atto e a quelle programmabili attraverso l’intervento didattico.

Il Profilo Dinamico Funzionale viene redatto dall’unità multidisciplinare (medico specialista nella patologia segnalata, dallo specialista in neuropsichiatria infantile, dal terapista della riabilitazione, dagli operatori sociali in servizio presso la unità sanitaria locale), dai docenti curriculari e dagli insegnanti specializzati della scuola, con la collaborazione dei familiari dell’alunno.

Il profilo dinamico funzionale va compilato all’inizio del primo anno di frequenza, verificato periodicamente, attraverso la stesura annuale del PEI e i suoi eventuali aggiornamenti, aggiornato a conclusione del ciclo sulla base della conoscenza dell’alunno e del contenuto della Diagnosi Funzionale è lo strumento di raccordo tra le conoscenze sanitarie, educativo didattiche e familiari per individuare modalità su cui articolare il PEI.

RUOLI E COMPITI DELL’INSEGNANTI DI SOSTEGNO

Piano Educativo Individualizzato

“È il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati …in un determinato periodo di tempo … ”

Descrive gli interventi integrati ed equilibrati tra di loro predisposti per l’alunno in un determinato periodo di tempo ai fini della realizzazione del diritto all’educazione e all’istruzione; è redatto dagli operatori sanitari e dal personale insegnante curricolare e di sostegno in collaborazione con i genitori.

Tiene presenti i progetti didattico educativi, riabilitativi e di socializzazione individualizzati, nonché le forme di integrazione tra attività scolastiche ed extrascolastiche.

 

Stesura del PEI  RUOLI E COMPITI DELL’INSEGNANTI DI SOSTEGNO

L’insegnante di sostegno deve prendere visione dei documenti di ciascun alunno prodotti negli anni precedenti, richiedendoli al Dirigente Scolastico o al docente Funzione Strumentale: certificazione e Diagnosi Funzionale, il PDF (Profilo Dinamico Funzionale) se presente ed eventuali altri documenti.

Qualora si trattasse di nuova certificazione, è importante “recuperare” il maggior numero di informazioni possibili dai docenti o dai registri/verbali degli anni precedenti.

Per acquisire informazioni sull’alunno e sul percorso didattico-educativo dell’anno precedente, l’insegnante di sostegno deve consultare il fascicolo personale riservato e, se possibile, il registro del precedente insegnante di sostegno.

I fascicoli personali con la documentazione degli allievi si trovano nell’ufficio di Segreteria sottochiave e possono essere consultati sul posto.

I documenti non possono essere prelevati dal fascicolo né fotocopiati.

Il Dirigente Scolastico potrà autorizzare la fotocopiatura solo di documenti scolastici degli anni precedenti. 

Si sottolinea che i documenti quali diagnosi e certificazioni devono essere consegnati direttamente dalla famiglia all’Ufficio di segreteria, senza mediazioni da parte dei docenti.

La documentazione di norma comprende:

– la certificazione medica

– la Diagnosi Funzionale

– il Profilo Dinamico Funzionale (se disponibile) e i suoi aggiornamenti

– il Piano Educativo Individualizzato per ogni anno scolastico precedente

– altri documenti (relazioni di fine anno, verbali, etc. che possono essere utili per ricostruire il percorso scolastico dell ’alunno)

È consigliabile confrontarsi con gli insegnanti che hanno già lavorato con l’alunno e richiedere al più presto un colloquio anche con i genitori.

Si ricorda che il PEI è un documento importante e significativo anche da un punto di vista formale, che rimane agli atti o consegnato alla scuola di ordine superiore.

Il PEI, in quanto documento dinamico che segue la crescita dell’alunno, è modificabile anche in corso d’anno, nei casi in cui se ne ravvisasse la necessità.

Per la stesura del PEI è necessaria poi l’osservazione sistematica dell’alunno per valutare personalmente le potenzialità e le difficoltà, oltre alle dinamiche relazionali manifestate nei confronti dei compagni di classe e dei docenti.

È una attività che può richiedere un tempo abbastanza lungo (uno/due mesi) e che permette di individuare i bisogni dell’alunno per progettare il percorso educativo individualizzato.

La programmazione didattico-educativa va concordata con i docenti della classe e consegnata entro la data che sarà programmata dalla scuola. Il consiglio di classe stabilisce se far raggiungere all’alunno gli obiettivi della classe, obiettivi minimi rispetto alle programmazioni disciplinari o se far seguire programmazioni differenziate in tutte o in alcune discipline.

Nella programmazione andranno specificate:

– le osservazioni di inizio anno;

– il numero di ore di sostegno e di assistenza educativa, se prevista;

– le materie seguite dall’insegnante di sostegno e dall’educatore, specificando il luogo in cui si effettuano gli interventi (in classe o fuori dalla classe);

– gli obiettivi, i contenuti, gli strumenti e i mezzi, i tempi;

– i criteri di valutazione adottati secondo quanto previsto dalla modulistica interna approvata dal collegio docenti.

La copia del PEI firmata dall’insegnante di sostegno, dagli insegnanti di sezione (scuola dell’infanzia), del team (scuola primaria) o dal Coordinatore di classe (scuola secondaria), dalla famiglia e dagli operatori esterni che seguono l’alunno, va consegnata al Dirigente scolastico.

Una copia del PEI va consegnata su richiesta, anche solamente orale, alla famiglia nel corso dell’incontro di condivisione.

Per quanto riguarda gli operatori esterni che seguono il bambino, possono avere una copia del PEI solamente facendone richiesta scritta al Dirigente Scolastico.

Al termine dell’anno scolastico l’insegnante di sostegno predispone, in collaborazione con gli insegnanti della classe, una relazione finale che contiene indicazioni precise sugli apprendimenti e sulla crescita dell’alunno durante l’anno scolastico ed, eventualmente, indicazioni su successivi interventi che si ritengono necessari.

Attenzione: per gli alunni delle classi terze, in vista dell’esame, la relazione finale serve anche ad integrare la relazione del Coordinatore di classe.

 

Il Registro delle attività di sostegno al termine dell’anno scolastico dovrà essere completato in tutte le sue parti.

 

Nuove segnalazioni RUOLI E COMPITI DELL’INSEGNANTI DI SOSTEGNO

Nel caso si rendesse necessaria la segnalazione di un alunno, è essenziale rendere nota la situazione al Dirigente Scolastico e, con estremo tatto, alla famiglia. In secondo luogo dovrà essere compilato, in duplice copia, un modello di segnalazione.

Ogni copia dovrà essere firmata dal consiglio di classe, dai genitori, dal Dirigente ed, in seguito, portata a far protocollare in segreteria.

Una copia verrà consegnata agli atti, in Presidenza. La seconda copia sarà data alla famiglia la quale potrà utilizzarla per richiedere la prima visita dallo specialista e porre inizio all’iter della valutazione dell’alunno.

 

Compilazione del registro personale

È necessario registrarvi ogni attività che si svolge con l’alunno, sia all’interno che all’esterno della classe.

È possibile segnalare il grado di comprensione dell’argomento affrontato e l’impegno dell’alunno, oltre ad eventuali note aggiuntive sulla ricaduta educativa dell’intervento.

 

Spero questo articolo possa esserti stato d’aiuto. 

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