MISURE COMPENSATIVE E DISPENSATIVE PER LA DISCALCULIA

MISURE COMPENSATIVE E DISPENSATIVE PER LA DISCALCULIA.

La discalculia è una difficoltà specifica nell’apprendimento del calcolo che si manifesta nel riconoscimento e denominazione dei simboli numerici, nella scrittura dei numeri, nell’associazione del simbolo numerico alla quantità corrispondente, nella numerazione in ordine crescente e decrescente e nella risoluzione di problemi.

La discalculia riguarda la parte esecutiva della matematica e ostacola quelle operazioni che normalmente dopo un certo periodo di esercizio la maggior parte degli studenti svolge automaticamente, senza la necessità di particolari livelli attentivi. L’alunno discalculico, a causa della non acquisizione degli automatismi di calcolo, spesso deve utilizzare una grande quantità di energia e di tempo rispetto anche agli alunni con difficoltà generiche in matematica.

Inoltre la discalculia interferisce in modo significativo con l’apprendimento scolastico di tutte le discipline scientifiche e può portare a difficoltà di problematizzazione della realtà e di apprendimento di abilità sociali che richiedono la reversibilità,la seriazione, la classificazione e la comprensione delle relazioni spaziali e temporali.

MISURE COMPENSATIVE E DISPENSATIVE PER LA DISCALCULIA

MISURE DISPENSATIVE

Le misure dispensative devono essere adottate da tutti i docenti del Consiglio di Classe sulla base delle indicazioni contenute nella certificazione e devono es sere condivise con la famiglia dell’alunno.

Si sottolinea come le misure dispensative e gli strumenti compensativi sotto riportati siano da adottare per studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). Invece, per quanto riguarda gli strumenti da fornire agli alunni con altri bisogni educativi speciali (socio-economici, familiari, iperattività, disturbo di ansia, di memoria o altro certificato), si richiede di stabilire con più attenzione all’interno del Consiglio di Classe quelli più idonei in base alla certificazione BES consegnata e alle caratteristiche del singolo alunno.

Per le discipline tecnico-scientifiche si individuano le seguenti misure dispensative:

– lettura a voce alta in classe (tranne che nei casi in cui lo stesso studente non lo richieda);

– scrittura e appunti sotto dettatura (tranne che nei casi in cui lo stesso studente non lo richieda);

– copiatura di testi lunghi, non schematici, scritti alla lavagna;

– eccessivo carico di compiti a casa;

– verifiche non programmate e non più di una verifica per giorno;

– studio mnemonico di formule e tabelle;

– studio mnemonico di definizioni lunghe o contenenti termini astratti e complessi.

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STRUMENTI COMPENSATIVI

Per le discipline tecnico-scientifiche si individuano i seguenti strumenti compensativi:

– calcolatrice scientifica; Tabelle e formulari;

– schemi e mappe concettuali;

– registrazione audio, se richiesta dalla famiglia dello studente, approvata dal Consiglio di Classe;

– uso del computer corredato, se necessario, di opportuno Software per le discipline interessate;

– verifiche scritte in stampato maiuscolo o a caratteri ad alta leggibilità e con adeguata interlinea (molto consigliato: VERDANA 12, interlinea 1,5);

– prove proposte su supporto informatico se previsto nel PDP;

– PC con sintesi vocale;

– testo della verifica con esercizi e problemi presentati singolarmente e, se previsto nel PDP, secondo una schematizzazione delle fasi risolutive richieste.

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MODALITÀ DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE

Nella verifica e nella valutazione il docente dovrà distinguere tra conoscenze,abilità e competenze richieste e abilità deficitaria dello studente stesso. Questo allo scopo di assicurare adeguate misure dispensative, idonei strumenti compensativi,coerenti e consone modalità di verifica e valutazione.

La scelta delle modalità di verifica e di valutazione deve essere sempre condivisa da tutti i docenti, dallo studente e dalla famiglia.

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Si individuano i seguenti criteri:

– in ogni verifica utilizzo degli strumenti compensativi, come da punto tre di questo documento;

– verifiche orali programmate;

– assegnare opportuni tempi di esecuzione delle verifiche o in alternativa una riduzione quantitativa (massimo il 30% in meno) delle richieste, rispettando gli obiettivi minimi della classe;

– per le discipline in cui non sono obbligatorie prove scritte, è necessario prevedere verifiche orali a compensazione di quelle scritte non ritenute adeguate;

– nelle verifiche scritte utilizzare quanto più possibile immagini grafiche per semplificare la comprensione del testo dell’esercizio;

– per le discipline in cui sono previste attività di laboratorio, in alternativa alla relazione scritta, si può scegliere una verifica orale guidata, attraverso opportune domande del docente, durante l’esecuzione dell’esperimento da parte dello studente.

– valutazione dei progressi in itinere in relazione alla specificità del disturbo.

– valutazioni che privilegino l’acquisizione dei contenuti disciplinari rispetto alla dimensione formale.

In base alle caratteristiche dell’alunno, tenere conto nella valutazione: dell’influenza del disturbo su specifiche tipologie dell’errore: la trascrizione numerica, errori di segno e di calcolo e la forma grafica delle ridotte capacità lessicali, mnemoniche ed espressive proprie dello studente, e della difficoltà a comprendere e ricordare termini specifici troppo complessi.

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