USO DELL'ICF NEL PEI

Passi da seguire per l’uso dell’ICF

1. Raccogliere le informazioni disponibili per la codifica.

L’unità di classificazione nell’ICF-CY non è una diagnosi per un bambino ma un profilo di funzionamento.

Per fornire dati attendibili occorre che l’assegnazione dei codici sia fatta su informazioni primarie come: misurazioni dirette, (si ricorda che ICF è compatibile con ICDH) osservazioni,colloqui e/o giudizi professionali appropriati.

Le misurazioni dirette di laboratorio e i dati biomedici o antropometrici costituiscono le informazioni appropriate per le Funzioni e Strutture Corporee.

L’assegnazione dei codici non deve fondarsi sull’inferenza ma su informazioni esplicite. Uno degli obiettivi principali di ICF-CY è quello di coinvolgere gli intervistati nella definizione della natura e dell’entità del funzionamento nel contesto ambientale.

Nel caso di bambini molto piccoli risponderà per loro conto il caregiver principale.

L’USO DELL’ICF NEL PEI

2. Stabilire a quale dominio appartengono:

Funzioni Corporee (b)

Strutture Corporee (s)

Attività/Partecipazione (d)

Fattori ambientali (e)

I domini sono insieme significativi di funzioni fisiologiche, strutture anatomiche, azioni, compiti o aree di vita correlate fra loro. I domini costituiscono i diversi capitoli della Classificazione.

 

3. Individuare il capitolo (codice a quattro caratteri) all’interno del dominio.

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4. Verificare la categoria più idonea a codificare le informazioni raccolte (le categorie sono classi e sottoclassi all’interno del dominio di una componente. Esse sono unità di classificazione).

I livelli costituiscono l’ordine gerarchico delle categorie e forniscono informazioni dettagliate. Il primo livello comprende tutti gli item del secondo e così via.

 

5. Leggere attentamente la descrizione del codice alfanumerico a quattro livelli e prestare attenzione alle note.

L’USO DELL’ICF NEL PEI

6. Esaminare se presenti le Inclusioni ed Esclusioni relative al codice e procedere in conformità.

 

7. Stabilire se le informazioni da codificare sono coerenti con il livello a quattro caratteri o è più opportuno scegliere quello a cinque o sei.

 

8. Scegliere il codice.

 

9. Assegnare il qualificatore di primo, secondo, terzo o quarto livello a seconda delle componenti.

Nota bene occorre ripetere tutti questi passaggi per ogni manifestazione del funzionamento.

 

Come individuare i codici?

Individuo la parte della Classificazione che risponde al mio interesse descrittivo. Organizzazione e struttura della Classificazione ICF

 

Parti della Classificazione

L’ICF è organizzato in 2 parti

 

Parte 1 formata da due Componenti:

• Funzioni Corporee e Strutture Corporee

• Attività e Partecipazione

 

Parte 2 formata da due Componenti :

• Fattori Ambientali

• Fattori Personali (attualmente non inclusi in ICF)

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Ogni componente è indicata con un prefisso letterale

Funzioni Corporee (b)

Strutture Corporee (s)

Attività/Partecipazione (d)

Fattori ambientali (e)

 

Le lettere sono seguite da un codice numerico:

  • il numero del capitolo (una cifra)
  • seguito dal secondo livello (due cifre)
  • e dal terzo e dal quarto (una cifra ciascuno).

L’utilizzatore potrà usare il numero di codici che ritiene opportuno a ciascun livello.

 

Attribuzione dei qualificatori

I codici richiedono l’uso di qualificatori che indicano l’entità del livello di salute o la gravità del problema.

L’uso di ciascun codice dovrebbe essere accompagnato da almeno un qualificatore.

Il primo qualificatore per le Funzioni e Strutture Corporee, i qualificatori di performance e capacità per Attività e Partecipazione e il primo qualificatore dei Fattori Ambientali descrivono tutti la gravità dei problemi nelle rispettive componenti.

Tutte le componenti vengono quantificate secondo la stessa scala.

Uso del qualificatore per le Funzioni Corporee

Le Funzioni Corporee vengono codificate con un qualificatore che indica l’estensione o la gravità della menomazione.

La menomazione può indicare una perdita o una mancanza,una riduzione, un’aggiunta o un eccesso o una deviazione.

b7302.  Qualificatore: estensione della menomazione

  • Lieve?
  • Media?
  • Grave?
  • Completa?
  • Nessuna?

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Uso del qualificatore per le Strutture Corporee

Le strutture corporee sono codificate attraverso tre qualificatori

  • Estensione della menomazione
  • Natura della menomazione
  • Collocazione della menomazione

s7300. Qualificatore: 1, 2, 3

 

Uso del qualificatore per Attività e Partecipazione: capacità e performance.

Il qualificatore performance occupa la prima posizione dopo il punto.

Il qualificatore capacità occupa il secondo posto

 

d4500 – Camminare per brevi distanze

Per il qualificatore performance: d4500.2 Medie restrizioni nella performance nel camminare per brevi distanze

Per il qualificatore capacità: d4500._ 3 Gravi limitazione nella capacità di camminare per brevi distanze

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Uso del qualificatore per i Fattori Ambientali

Il qualificatore indica il grado in cui un fattore rappresenta un facilitatore o una barriera L’uso del punto indica la barriera, quello + indica un facilitatore.

Nel caso dei facilitatori l’utilizzatore deve tener presente questioni come l’accessibilità es. un luogo è accessibile? L’accessibilità è costante? Variabile?

Nel caso delle barriere può essere importante sapere quanto un fattore ostacola, se l’ostacolo è grande o piccolo? Evitabile o no.

 

RISORSE CONSIGLIATE PER TE: CLASSIFICAZIONE ICF: STRUTTURA E TERMINI DI APPLICAZIONE.

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