PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER GLI ALUNNI CON BES

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER GLI ALUNNI CON BES.

A parte i casi di handicap (che, come visto, richiedono il PEI) nella pratica ci troviamo ad affrontare un insieme molto eterogeneo di ragazzi con bisogni educativi speciali.

Le situazioni individuali sono varie ma il denominatore comune di questo insieme eterogeneo è una difficoltà (talvolta molto importante) ad apprendere efficacemente con i tempi e metodi didattici ‘standard’.

Questi studenti possono beneficiare di un percorso didattico ‘personalizzato’, le cui concrete misure sono appunto riportate nel P.D.P.. La possibilità di personalizzare la didattica era stata inizialmente prevista per i soli studenti DSA certificati; successivamente, la CM 8/13 ha esteso tale possibilità anche a tutte le altre situazioni sopra ricordate.
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER GLI ALUNNI CON BES
Il PDP è il documento di programmazione obbligatorio con il quale la scuola definisce ed elenca gli interventi che intende mettere in atto nei confronti degli alunni con esigenze didattiche particolari ma non riconducibili alla disabilità. Ciò al fine di garantire ad ognuno di loro il successo formativo.

Quando le difficoltà scolastiche sono dovute non ad handicap, ma a disturbi diagnosticabili da specialisti (es. DSA, disturbi d’iperattività ecc.) è richiesta una certificazione a supporto della scelta di compilare il P.D.P. per uno studente. Ciò perché il Consiglio di classe ha competenze didattiche e non mediche.

Le certificazioni valide sono quelle rilasciate da strutture pubbliche, oppure da strutture private accreditate ciò nonostante:

“Per […] gli alunni in possesso di una diagnosi di DSA rilasciata da una struttura privata, si raccomanda – nelle more del rilascio della certificazione da parte di strutture sanitarie pubbliche o accreditate – di adottare preventivamente le misure previste dalla Legge 170/2010, qualora il Consiglio di classe o il team dei docenti della scuola primaria ravvisino e riscontrino, sulla base di considerazioni psicopedagogiche e didattiche, carenze fondatamente riconducibili al disturbo”

(CM 8/13).

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Il modulo del P.D.P. deve riportare:

 Dati anagrafici

 Tipologia del disturbo ed estremi della relativa certificazione (se presente)

 Attività didattiche personalizzate

 Strumenti compensativi

 Misure dispensative

 Forme di verifica e valutazione personalizzata

 Firma di tutti i docenti del Consiglio di classe, del Dirigente o suo delegato e dei genitori o tutori.

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Per quanto riguarda le misure didattiche riportate nel P.D.P., si ricade in tre categorie:

1) Strumenti compensativi = mezzi che mettono in grado lo studente di compensare il suo specifico deficit (es. calcolatrice per i discalculici, sintesi vocale per i dislessici).

2) Misure dispensative = possibilità di far evitare allo studente le azioni che lo mettono in difficoltà (es. dispensa dalla lettura ad alta voce, dal prendere appunti ecc.). Le misure dispensative non favoriscono l’acquisizione di autonomia, quindi bisogna limitarne l’uso allo stretto in dispensabile.

3) Progettazioni didattico educative calibrate (es. riduzione di alcune parti di programma, minori difficoltà negli esercizi, tempi aggiuntivi durante le verifiche ecc.). In pratica, qualcosa di molto simile a quello che sono gli ‘obiettivi minimi’ per gli alunni con sostegno.

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Alcune precisazioni importanti:
 Le eventuali semplificazioni di cui al punto 3) non possono essere tali da configurare una programmazione per obiettivi differenziati (che in questo caso non sono ammessi). Fanno eccezione le lingue straniere in casi di particolare gravità – vedi punto successivo).

 Per le lingue straniere possono essere richieste dalla famiglia o dallo studente se maggiorenne due misure alternative:

1) Dispensa dalle prove scritte (anche in sede d’esame di stato)

2) Esonero dalla materia. Nel primo caso lo studente sostiene prove orali equipollenti, nel secondo caso le evita ma non prende il diploma (percorso di studi differenziato).

 In ogni caso,

“non si potrà accedere alla dispensa dalle prove scritte di lingua straniera se non in presenza di uno specifico disturbo clinicamente diagnosticato, secondo quanto previsto dall’art. 6 del DM n. 5669 del 12 luglio 2011 e dalle allegate Linee guida”

(CM 8/13).

La responsabilità della stesura del PDP è condivisa tra tutti gli insegnanti del Consiglio di classe.

Allo stesso modo, tutti i docenti del Consiglio di classe sono responsabili della puntuale attuazione delle misure contenute nel P.D.P., altrimenti si potrebbe configurare una grave inadempienza.

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Si precisa inoltre che:

 Il P.D.P. viene compilato entro 3 mesi dall’inizio della scuola .

 Esistono moduli prestampati per la stesura del P.D.P., distinti per gli studenti DSA e per studenti

non DSA.

 Ogni docente individuerà le misure compensative e dispensative, nonché gli accorgimenti didattici utili nella propria materia allo studente BES.

 Alla luce dei risultati ottenuti, il P.D.P. può essere sottoposto a verifiche periodiche ed eventuali modifiche in occasione delle riunioni del Consiglio.

 

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