DISLESSIA

DISLESSIA: cosa devono fare gli insegnanti.

Gli insegnanti hanno il compito, stabilito dalla normativa, di mettere in atto ciò che serve a ogni studente per favorire il profitto in base alle sue caratteristiche. Nel caso dello studente con DSA, i docenti devono attivare un percorso didattico personalizzato comprensivo delle misure compensative e dispensative e dei criteri di valutazione personalizzati.

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L’insegnante deve in generale:

riconoscere e accogliere realmente la “diversità”;

parlare alla classe e non nascondere la diversità;

spiegare alla classe le diverse necessità dell’alunno dislessico e il perché del diverso trattamento;

collaborare attivamente con i colleghi per garantire risposte coerenti al problema;

comunicare con i genitori sui progressi dello studente;

preparare le verifiche tenendo presente il problema dell’alunno;

− se è necessario preparare verifiche equipollenti (diverse modalità per raggiungere gli obbiettivi minimi del programma); DISLESSIA

− gli argomenti oggetto di studio, dove necessario possono essere ridotti rispetto al gruppo classe;

− preparare dei supporti alle verifiche (scrivere, o appurarsi che l’alunno abbia scritto, gli argomenti precisi da studiare per le verifiche, consegnare prove formative con cui l’alunno può esercitarsi);

− nelle verifiche orali concordare con l’alunno gli argomenti (possono essere in numero ridotto rispetto alla classe). Evitare di partire da domande troppo complesse.

− nelle verifiche scritte stabilire gli esercizi per raggiungere la soglia minima per la valutazione sugli stessi e offrire più tempo nello svolgimento delle prove (l’alunno dislessico è di solito più lento dei compagni);

− nelle verifiche scritte e orali far usare all’alunno tutti gli strumenti compensativi che ritiene necessario (ad esempio nelle lingue straniere l’uso di tabelle con la grammatica o con la lista di parole o in altre discipline, l’uso di mappe concettuali o riassunti);

− riscrivere al PC il testo del compito in modo chiaro e leggibile. Meglio usare il carattere verdana o arial ( corpo 10 o 12, interlinea 1,5). I comandi degli esercizi devono essere evidenziati e il testo deve essere ordinato con esercizi scritti in orizzontale e non su due colonne.

Durante le spiegazioni l’insegnante deve essere chiaro e preciso, usando preferibilmente mappe concettuali, schemi o altro da consegnare all’alunno. Da evitare le spiegazioni solo orali non supportate da schemi visivi. DISLESSIA

Permettere all’alunno di registrare le lezioni evitando di dettare o far prendere appunti. Nel caso ciò fosse necessario ci si accerti che l’alunno sia in pari con gli appunti o in caso negativo invitarlo a fotocopiare gli appunti dei compagni.

− Permettere all’alunno di compensare con verifiche orali le prove scritte non sufficienti. Queste sono solo delle indicazioni, ma ogni docente dovrà stabilire in concerto con la famiglia e l’alunno le modalità migliori al fine di fare raggiungere al medesimo gli apprendimenti necessari al suo percorso.

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Le cose da non fare:

– far leggere l’alunno a voce alta se non vuole

– correggere tutti gli errori nei testi scritti

– dare liste di parole da memorizzare

– far copiare dalla lavagna

– far ricopiare il lavoro già svolto, perché scorretto o disordinato

– paragonarlo ad altri

– non farli usare gli strumenti compensativi e dispensativi

– negare più tempo o meno esercizi nelle prove

– valutarlo in modo oggettivo

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I dislessici sono tutelati agli esami di Stato?

Nello svolgimento degli esami di Stato esistono agevolazioni per studenti che durante l’anno hanno seguito un percorso personalizzato.

Per saperne di più consultata la sezione Normativa del sito Associazione Italiana Dislessia  oppure il sito www.istruzione.it dove sono riportate la Circolare ministeriale e l’Ordinanza ministeriale che ogni anno vengono emanate verso marzo in previsione degli esami di Stato per la secondaria di 1° e 2° grado.

Sul diploma d’esame non deve essere riportata alcuna menzione dei provvedimenti adottati.

Il data 19 agosto 2009 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il REGOLAMENTO recante il coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni. L’artico N° 10 riguarda direttamente gli alunni con DSA.

Si riporta di seguito il testo integrale dell’articolo.

Art. 10 – Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento DSA) –

• Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tener conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove d’esame, sono adottati, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. DISLESSIA

• Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove.

 

RISORSE CONSIGLIATE PER TEDISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO COSA FARE.

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DIDATTICA PERSUASIVA.

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