COS’È IL CYBERBULLISMO

COS’È IL CYBERBULLISMO

Il cyberbullismo (“bullismo elettronico” o “bullismo in internet”) è una forma di bullismo attuata attraverso l’uso dei Nuovi Media (dai cellulari a tutto ciò che si può connettere a internet).

Come il bullismo tradizionale è una forma di prevaricazione e di oppressione reiterata nel tempo, perpetuata da una persona o da un gruppo di persone più potenti nei confronti di un’altra persona percepita come più debole.

 

Le caratteristiche tipiche del bullismo sono l’intenzionalità, la persistenza nel tempo, l’asimmetria di potere e la natura sociale del fenomeno (Olweus, 1996), ma nel cyberbullismo intervengono anche altri elementi, quali:

L’impatto (viralità): la diffusione di materiale tramite internet è incontrollabile e non è possibile
prevederne i limiti (anche se la situazione migliora, video e immagini potrebbero restare online.)

La possibile anonimità: chi offende online potrebbe tentare di rimanere nascosto dietro un
nickname e cercare di non essere identificabile

L’assenza di confini spaziali: il cyberbullismo può avvenire ovunque, invadendo anche gli spazi
personali e privando l’individuo dei suoi spazi-rifugio (è raggiungibile infatti anche a casa propria)

L’assenza di limiti temporali: il cyberbullismo può avvenire a ogni ora del giorno e della notte

 

Sempre più spesso il cyberbullismo è collegato al bullismo tradizionale.

Azioni di bullismo reale, ad esempio, possono essere fotografate o videoriprese, per poi essere pubblicate e diffuse sul web (social network, siti di foto-video sharing, email, blog, forum e chat).

Il 29 maggio 2017 il Parlamento Italiano ha varato la legge n.71 entrata in vigore il 18 giugno 2017. Tale norma dal titolo “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo” fornisce una definizione precisa di cyberbullismo, ovvero:

“qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo.” [art.1 comma 2.]

 

È interessante notare come tra le fattispecie elencate siano comprese azioni che riconducono al reato penale (ricatto, diffamazione, furto d’identità) e altre che non lo sono (ingiuria, forme di pressione…).

Spero questo articolo possa esserti stato d’aiuto. 🙂

RISORSE CONSIGLIATE PER TEQUALI DIFFERENZE TRA BULLISMO E CYBERBULLISMO.

Se hai voglia di confrontarti con me contattami pure sulla mia pagina Facebook.

COS’È IL CYBERBULLISMO: SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

Sull'autore
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

cancella il moduloInvia