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Cosa sono gli strumenti compensativi e dispensativi?

Le misure compensative sono strategie o strumenti, informatici e non, che hanno lo scopo di compensare il disturbo supportando i ragazzi in quelli che sono i loro punti di debolezza dovuti ai DSA. Cosa sono gli strumenti compensativi e dispensativi?

Sono strumenti compensativi ad esempio il PC, la sintesi vocale, la calcolatrice, la tabella delle formule, tabelle delle regole grammaticali di qualsiasi lingua, la tavola pitagorica, l’utilizzo di mappe concettuali o mentali e cartine durante le interrogazioni o le verifiche scritte, il dizionario digitale, una diversa presentazione delle modalità di verifica ( che può essere equipollente), l’uso di supporti alle verifiche ( prove formative con domande guida per la preparazione alle verifiche),  ecc. Gli strumenti compensativi sono comunque personalizzati e scelti dall’alunno in base alle sue esigenze e peculiarità.

Sono invece misure dispensative: gli esercizi più corti, evitare la lettura a voce alta, ridurre i compiti a casa, evitare l’apprendimento mnemonico, evitare lo studio di molte pagine, evitare la sovrapposizione di più prove ( ad esempio nello stesso giorno compiti scritti di diverse materie…) ecc.

La loro applicazione è prevista dalle note ministeriali in tema di DSA. L’utilizzo di tali strumenti in classe e a casa non elimina il disturbo, ma agevola l’apprendimento e richiede da parte degli insegnanti la conoscenza del disturbo e delle sue manifestazioni.

Gli ausili utilizzati a scuola e casa devono essere il più possibile adattati alle caratteristiche specifiche di ciascun alunno.

Gli interventi migliori sono quelli altamente personalizzati

Cosa sono gli strumenti compensativi e dispensativi?

Cosa devono fare gli insegnanti

Gli insegnanti hanno il compito, stabilito dalla normativa, di mettere in atto ciò che serve a ogni studente per favorire il profitto in base alle sue caratteristiche. Nel caso dello studente con DSA, i docenti devono attivare un Percorso didattico personalizzato comprensivo delle misure compensative e dispensative e dei criteri di valutazione personalizzati.

Cosa sono gli strumenti compensativi e dispensativi?

L’insegnante deve in generale:
– riconoscere e accogliere realmente la “diversità”;

– parlare alla classe e non nascondere il problema (se l’alunno dislessico e la sua famiglia autorizzano l’insegnante a parlarne in classe);

– spiegare alla classe le diverse necessità dell’alunno dislessico e il perché del diverso trattamento;

– collaborare attivamente con i colleghi per garantire risposte coerenti al problema;

– comunicare con i genitori.

Cosa sono gli strumenti compensativi e dispensativi?

L’insegnante deve in particolare:

– preparare le verifiche tenendo presente il problema dell’alunno;

– se è necessario preparare verifiche equipollenti ( diverse modalità per raggiungere gli obbiettivi minimi del programma);

– gli argomenti oggetto di studio possono essere ridotti rispetto al gruppo classe;

– preparare dei supporti alle verifiche ( scrivere, o appurarsi che l’alunno abbia scritto, gli argomenti precisi da studiare per le verifiche, consegnare prove formative con cui l’alunno può esercitarsi);

– nelle verifiche orali concordare con l’alunno gli argomenti (possono essere un numero ridotto rispetto alla classe) ed il momento della verifica. Evitare di partire da domande troppo complesse;

– nelle verifiche scritte stabilire gli esercizi per raggiungere la soglia minimi e dare più tempo nello svolgimento delle prove (L’alunno dislessico è molto più lento dei compagni);

– nelle verifiche scritte e orali far usare all’alunno tutti gli strumenti compensativi che ritiene necessario ( ad esempio nelle lingue straniere l’uso di tabelle con la grammatica o con la lista di parole o in altre discipline l’uso di mappe concettuali o riassunti) e dare più tempo per lo svolgimento delle prove;

– scrivere al computer il testo del compito in modo chiaro e leggibile. Meglio usare il carattere verdana o arial ( corpo 10 o 12, interlinea 1,5). I comandi degli esercizi devono essere evidenziati e il testo deve essere ordinato con esercizi scritti in orizzontale e non su due colonne;

– durante le spiegazioni l’insegnante deve essere chiaro e preciso, usando preferibilmente mappe concettuali, schemi o altro da consegnare all’alunno. Da evitare le spiegazioni solo orali non supportate da schemi visivi;

– permettere all’alunno di registrare le lezioni ed evitare di dettare o far prendere appunti. Nel caso ciò sia necessario accertarsi che l’alunno sia in pari con gli appunti o in caso negativo invitarlo a fotocopiare gli appunti dei compagni.

– permettere all’alunno di compensare con verifiche orali le prove scritte non sufficienti.

Queste sono solo delle indicazioni, ma ogni docente dovrà stabilire in concerto con la famiglia e l’alunno le modalità migliori al fine di fare raggiungere al medesimo gli apprendimenti necessari al suo percorso.

Cosa sono gli strumenti compensativi e dispensativi?

Le cose da non fare:
– far leggere l’alunno a voce alta se non vuole;

– correggere tutti gli errori nei testi scritti;

– dare liste di parole da imparare;

– fare copiare dalla lavagna;

– fare ricopiare il lavoro già svolto, perché scorretto o disordinato;

– paragonarlo ad altri;

– non farli usare gli strumenti compensativi e dispensativi;

– non darli più tempo o meno esercizi nelle prove;

– valutarlo in modo oggettivo;

 

I dislessici sono tutelati agli esami di Stato?

Nello svolgimento degli esami di Stato esistono agevolazioni per studenti che durante l’anno hanno seguito un percorso personalizzato.

Per saperne di più consultata la sezione Normativa del sito Asociazione Italiana Dislessia, oppure il sito www.istruzione.it dove sono riportate la Circolare ministeriale e l’Ordinanza ministeriale che ogni anno vengono emanate verso marzo in previsione degli esami di Stato per la secondaria di 1° e 2° grado.

 

Sul diploma d’esame non deve essere riportata alcuna menzione dei provvedimenti adottati.

Il data 19 agosto 2009 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il REGOLAMENTO recante il coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni.

L’artico N° 10 riguarda direttamente gli alunni con DSA.

Si riporta di seguito il testo integrale dell’articolo.

 

Art. 10 – Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento

                (DSA) –

 

  • Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tener conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove d’esame, sono adottati, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei.

 

  • Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove.

 

RISORSE CONSIGLIATE PER TE CHE COSA SONO I DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO?

Se hai voglia di confrontarti con me contattami pure sulla mia pagina Facebook: DIDATTICA PERSUASIVA.  

 

Buon lavoro.

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