COOPERAZIONE IN CLASSE

COOPERAZIONE IN CLASSE

In questo articolo andiamo ad elencare 3 esercizi pratici da applicare subito per aumentare la cooperazione in classe. Brevi storie sulla cooperazione da rappresentare e raccontare ai vostri alunni che non necessitano di molti materiali per essere realizzate, nella loro descrizione troverete anche gli obiettivi che cercano di raggiungere; tali storie potranno chiaramente essere modificate in base ai diversi contesti in cui saranno raccontate. 

 

1. SONO TUTTO A PEZZI

Numero dei bambini: 1 -15

Obiettivi: COOPERAZIONE IN CLASSE

1. Perfezionare le abilità comunicative

2. Autostima/affermazione di sé

3. Comportamento altruistico/empatia

COOPERAZIONE IN CLASSE

Svolgimento

Racconterete una storia ai bambini:

Farò il disegno di ( inserire un nome ). (Mentre spiegate fate il disegno a figura intera di una persona ). Quella mattina si era svegliata felice. Era impaziente di andare a scuola a giocare con i suoi amici. Il giorno prima l’insegnante le aveva promesso che sarebbe toccato a lei giocare con il nuovo gioco e lei non vedeva l’ora di farlo. Si vestì e saltellando andò giù a fare colazione. Quando arrivò sotto, la prima cosa che il padre le disse fu: “Oh! Quei pantaloni sono sporchi. Vai a metterne un paio di puliti…..e sbrigati, se no arriviamo in ritardo!“ non era più così contenta. (A questo punto strappate un pezzo del disegno e posatelo vicino a voi).

Quando scese di nuovo cercò di bere il latte velocemente per non fare tardi e ne versò un po’ per sbaglio. Il padre disse: “Perché non guardi quello che fai ?“. Dopo quelle parole lei si sentì ancora meno contenta. (Strappate un altro pezzo del disegno).

Mentre erano in macchina per andare a scuola, il fratello di la colpì con un libro. Quando se ne lamentò, il padre disse: “Per favore state buoni. Non sopporto che litighiate sempre”. Si sentì ancora meno contenta. (Strappate un altro pezzo). Quando arrivarono a scuola, l’insegnante era indaffarata e disse soltanto: “Ciao”, prima di andare ad aiutare qualcun altro. Si sentì ancora meno contenta. (Esatto! Strappate un altro pezzo). Suo padre aveva fretta e se ne andò senza darle un bacio. Si sentì ancora meno contenta.

Due suoi amici, Amy e Paul, stavano giocando con una bambola che Paul aveva portato da casa. Quando chiese se poteva giocare con loro, Paul disse:“No, voglio giocare solo con Amy”. Si sentì meno contenta.

Andò a chiedere all’insegnante se toccava a lei adesso giocare con il nuovo gioco, ma l’insegnante le disse che non poteva perché era ormai quasi ora di riordinare. Si sentì ancora meno contenta.(Potete aggiungere qualche fatto in più o fare delle modifiche per raccontare qualcosa successo realmente ad un/a bambino/a quel giorno). A questo punto non si sentiva più molto felice.

Chiedete e avviate una discussione: Come si sentiva? Vi siete mai sentiti così? Perché? Vediamo se riuscite a pensare a qualche modo in cui potrebbe sentirsi meglio. Discutete le cose che i bambini potrebbero fare per sentirsi meglio e alcune interazioni con gli altri che potrebbero ottenere lo stesso scopo. Dopo ogni suggerimento lasciate che un/a bambino/a, usando del nastro adesivo, vi aiuti a riattaccare un pezzo al disegno e così via fino a che non sia tutto ricomposto.

Osservazioni

Questa è un’attività utile per un bambino/a che sta passando un brutto momento e può essere utile anche in una giornataccia. Consiglio di usarla anche in giorni in cui i bambini e insegnanti si sentono in forma.

In famiglia può essere uno strumento utile per parlare di una brutta giornata con il figlio. Lasciate che il/la bambino/a vi racconti i fatti spiacevoli.

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2. QUESTO NON È UN PIANOFORTE

Numero dei bambin i: 5 -12

Obiettivi:

1. Adempimento di un compito cooperativo

2. Consapevolezza del proprio corpo

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Materiale: Nessuno

Svolgimento

Usate uno spazio ampio. Dite ai bambini che diventeranno lo strumento musicale che volete costruire. Chiedete a un/a bambino/a di sdraiarsi sul pavimento a faccia in su. Chiedetegli/le qual è il suo suono. Spiegate che qualsiasi suono farà con la bocca andrà bene, ma che deve sceglierne uno che dovrà mantenere per tutta l’attività. I bambini afferrano questa idea rapidamente e dovreste poter disporre di diversi suoni interessanti.

Il vostro scopo è aggiungere man mano i bambini finché non li avrete piazzati tutti. I bambini possono essere disposti sdraiati uno vicino all’altro/a oppure a zig-zag con la testa sulla pancia di quello precedente. Man mano che aggiungete un/a bambino/a fategli/le provare il suo suono.

Quando li avete posizionati tutti, dite loro che ora suonerete lo strumento. Quando toccherete la loro fronte dovranno produrre il loro suono per tutto il tempo che li toccherete. L’adulto dovrebbe fare il direttore soltanto per un breve periodo e tutti i bambini dovrebbero avere la possibilità di diventare a loro volta direttori d’orchestra.

Osservazioni

Per quanto mi riguarda, lo strumento ottimale è fatto di circa cinque bambini. Spesso alcuni vorranno solo guardare finché avranno capito che cosa si fa. Quei bambini potranno poi essere coinvolti per fare un secondo strumento. Assicuratevi che ogni bambino/a che lo desideri abbia la possibilità di suonare lo strumento. Se si fa questo gioco ripetutamente, i bambini diventeranno molto fantasiosi con i loro suoni.

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3. RAGNATELA COLLABORATIVA

Numero dei bambini: 5 – 10

Obiettivi:

1. Adempimento di un compito cooperativo

2. Analogia e consenso del gruppo

Materiale: gomitolo di spago, uno spazio grande a sufficienza per fare sedere i bambini in cerchio.

 

Svolgimento

Spiegate ai bambini che farete una ragnatela gigantesca, ma che si riuscirà a farla soltanto se ognuno eseguirà il proprio compito.

Mettete i bambini seduti in cerchio. Il cerchio dovrebbe essere abbastanza piccolo in modo che i bambini possano far rotolare il gomitolo di spago dall’uno/a all’altro/a. Iniziate con un/a bambino/a a cui darete l’estremità dello spago e il gomitolo. Dovrebbe usare una mano per reggere l’estremità e l’altra per tenere il gomitolo. Egli poi fa rotolare il gomitolo in direzione di un altro/a bambino/a del cerchio il quale regge fermamente lo spago con una mano e con l’altra fa rotolare il gomitolo verso un/a bambino/a. Continuate in questo modo.

È probabile che dobbiate ricordare più volte ai bambini di reggere lo spago, in quanto se tutti non lo tengono stretto in mano la ragnatela si rovinerà. Non preoccupatevi se i bambini talvolta fanno rotolare il gomitolo verso la persona seduta accanto a loro. Il movimento continuo dello spago avrà alla fine come risultato una ragnatela.

Osservazioni

Le prime volte l’adulto può rimanere all’esterno del cerchio per aiutare i bambini a non mollare lo spago e/o aiutare il gomitolo di filo a raggiungere la propria destinazione.

A volte è possibile far seguire una discussione su alcuni fatti reali della vita nei quali ognuno deve fare la propria parte altrimenti le cose non funzionano bene. Ho constatato che uno spago più spesso funziona meglio di uno sottile.

 

Spero questo articolo possa esserti stato d’aiuto.

RISORSE PER TE5 GIOCHI DIDATTICI PER LA GESTIONE DELLE EMOZIONI IN CLASSE.

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DIDATTICA PERSUASIVA

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2 Comments
  1. rosaria mazziotta

    VORREI SAPERE ED ESSERE INFORMATA E AGGIORNATA SU TUTTO CIO CHE RIGUARDA I BES .
    GRAZIE

  2. Buon pomeriggio Sign.Rosaria gli aggiornamenti che inviamo dal Blog sono inerenti ai nuovi articoli e al momento, non siamo in grado di aggiornarvi per singoli interessi; in ogni caso troverà tantissimo materiale sull’argomento BES già pubblicato sul Blog. Spero di esserle stato utile, a presto.

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